rottamazione bis

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Rottamazione bis: con il precedente articolo ci siamo occupati della nuova Rottamazione Cartelle 2017. Proprio sull’argomento è necessario menzionare il via libera in Commissione Bilancio al Senato al nuovo calendario.

La rottamazione bis riapre infatti anche per le vecchie cartelle. La commissione Bilancio del Senato ha approvato l’emendamento al Dl fiscale che estende la possibilità di aderire alla sanatoria anche ai ruoli affidati alla riscossione dal 2000 al 2016, oltre che a quelli dal 1 gennaio al 30 settembre 2017 così come prevede la norma già in vigore.

La precedente data del 30 Novembre per il pagamento delle rate saltate dalla prima rottamazione passa al 7 Dicembre. La rottamazione bis, concessa dalla Commissione Bilancio, consente di “riaprire” la definizione agevolata anche ai carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2016 per coloro che non ha aderito alla prima definizione agevolata.

A ciò si aggiunge la possibilità di sanare omessi o carenti pagamenti fino al 7 dicembre 2017.

La rottamazione bis consente inoltre ai contribuenti che hanno avuto il diniego dell’istanza di definizione agevolata perché non in regola con i piani di dilazione al 31 dicembre dello scorso anno. Anche per questi ultimi – così come per chi aderirà ex novo- il termine per presentare la domanda scadrà il 15 maggio 2018.

Poi per la rottamazione vera e propria che, ricordiamo, per le contestazioni tributarie consente lo sconto di sanzioni e interessi di mora, dovranno pagare l’importo dovuto al massimo in due tranche (le prime due a ottobre e novembre 2018 e la terza entro febbraio 2019).

Per chi, invece, presenterà una nuova domanda per la rottamazione bis, il numero di rate rimarrà di 5.

Quindi, riepilogando la rottamazione bis riguarderà tutti i ruoli (gli importi contestati dagli enti impositori) affidati all’Agente della riscossione dal 2000 fino al 30 settembre 2017, ed invero l’estensione per le cartelle di pagamento passate va ad aggiungersi alla precedente introduzione del decreto per i primi nove mesi dell’anno in corso.

Ma la rottamazione bis non si ferma alle cartelle esattoriali. Anche gli enti territoriali (regioni, province, città metropolitane e comuni) che riscuotono attraverso l’ingiunzione potranno decidere di aderire entro 6o giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto fiscale. Ingiunzioni che devono essere state notificate entro il i6 ottobre scorso. L’operazione consente ai contribuenti interessati di versare senza sanzioni le contestazioni relative a entrate tributarie come ad esempio, Imu, Tasi, Tari, ma anche non tributarie.