rottamazione cartelle

rottamazione cartelle

Rottamazione cartelle: il decreto legge n. 148/2017 (art. 1) ha previsto una nuova Definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione cartelle esattoriali affidate all’Agenzia delle Entrate – Riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017.

La rottamazione cartelle si riferisce ai ruoli relativi ad imposte (compresa l’Iva), ai tributi, nonché ai contributi previdenziali e assistenziali consegnati dall’Agenzia delle Entrate o dall’Inps o Inail all’Agente della riscossione dal 1 gennaio al 30 settembre 2017.

Rientrano nella rottamazione cartelle anche i ruoli relativi a:

sanzioni derivanti da violazioni del Codice della strada;

quelli emessi da Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni (per esempio Imu o tassa sui rifiuti).

Chi intende aderire alla rottamazione cartelle pagherà l’importo residuo delle somme inizialmente richieste senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Non sono compresi nella rottamazione cartelle i ruoli relativi:

all’Iva riscossa all’importazione;

al recupero di aiuti di Stato;

ai crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti;

alle ammende e alle sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna.

La domanda per la rottamazione cartelle può essere presentata:

da chi non ha aderito alla precedente rottamazione cartelle (per i soli carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1 gennaio 2017 al 30 dicembre 2017)

da chi aveva presentato domanda per la prima rottamazione ma non hanno pagato anche una sola delle prime due rate, aventi scadenza, rispettivamente il 31 luglio e il 2 ottobre. I contribuenti potranno pertanto recuperare la precedente rottamazione (dalla quale sarebbero altrimenti definitivamente decaduti);

da chi aveva ricevuto il diniego alla precedente istanza di rottamazione cartelle poiché inadempiente al pagamento delle rate in scadenza al 31 dicembre 2016.

Per chi presenta per la prima volta la domanda per la rottamazione cartelle sono previste le seguenti scadenze:

entro il 31 marzo 2018, l’Agente della Riscossione comunicherà i carichi affidati dall’agenzia delle Entrate (o altri Enti) entro il 30 settembre 2017 per i quali non risulta notificata la relativa cartella di pagamento;

entro il 15 maggio 2018, chi intende aderire dovrà presentare la domanda di rottamazione cartelle;

entro il 30 giugno 2018, l’Agente della riscossione comunicherà l’ammontare delle somme dovute a seguito della rottamazione cartelle, e i relativi bollettini di pagamento o l’eventuale diniego.

Il pagamento della rottamazione cartelle potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2018 oppure in cinque rate entro le seguenti scadenze:

31 luglio 2018: per il pagamento della prima rata

30 settembre 2018: per il pagamento della seconda rata

31 ottobre 2018: per il pagamento della terza rata

30 novembre 2018: per il pagamento della quarta rata

28 febbraio 2019: per il pagamento della quinta rata

Chi intende aderire alla Rottamazione cartelle deve compilare il Modello DA-2017 entro e non oltre il 15 maggio 2018. La compilazione del modello deve rispettare le istruzioni impartite dall’Agente della Riscossione.

La dichiarazione di adesione alla Rottamazione cartelle può essere presentata:

alla casella pec della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento, inviando il Modello DA-2017, debitamente compilato in ogni sua parte, unitamente alla copia del documento di identità. La domanda deve provenire anch’essa da una casella pec.

presso gli  Sportelli di Agenzia delle entrate – Riscossione utilizzando il Modello DA-2017 debitamente compilato, stampato e firmato.

Chi non ha pagato una o entrambe le rate della precedente rottamazione cartelle può recuperarla, evitando così la decadenza dal beneficio, pagando le rate, non ancora versate, della precedente rottamazione entro il 30 novembre 2017.

Il pagamento deve essere effettuato con l’utilizzo del bollettino Rav relativo alla rata di riferimento che è possibile reperire al seguente sito.

Una volta saldate le rate scadute ed effettuato il pagamento dell’eventuale terza rata entro il 30 Novembre 2017, il contribuente potrà riprendere il piano di Rottamazione Cartelle, trasmesso a seguito di domanda di Adesione Agevolata.

Coloro che invece hanno pagato in ritardo le prime due rate in scadenza a luglio e settembre rientrano nei benefici previsti dalla Rottamazione cartelle introdotta con il decreto legge n. 148/2017 e dovranno rispettare le altre eventuali scadenze indicate nel piano di rateizzazione scelto al momento dell’adesione alla Definizione agevolata.

Nulla è cambiato rispetto ai termini di pagamento delle eventuali rate in scadenza il 30 aprile 2018 e il 30 settembre 2018.

Chi era stato escluso dalla precedente rottamazione cartelle perché non in regola, al 31 dicembre 2016, con le rate del piano di rateizzazione in corso, potrà beneficiare della nuova rottamazione:

presentando entro il 31 dicembre 2017 una nuova domanda di Definizione Agevolata alla casella pec della Direzione regionale di Agenzia delle entrate – Riscossione di riferimento, inviando il Modello DA-R, compilato in ogni sua parte, unitamente alla copia del documento di identità. La domanda deve provenire anch’essa da una casella pec; oppure presso gli Sportelli di Agenzia delle entrate – Riscossione presenti su tutto il territorio nazionale, utilizzando il Modello DA-R compilato e firmato.

pagando tutte le rate scadute del precedente piano di rateizzazione in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2018.

Regolarizzando la propria posizione, sarà possibile poi pagare (con rottamazione) il debito residuo in un’unica soluzione o in massimo tre rate secondo le seguenti scadenze:

30 settembre 2018

30 ottobre 2018

30 novembre 2018.

Dopo aver presentato la domanda Agenzia delle entrate-Riscossione invierà una comunicazione al contribuente entro il 31 marzo 2018 con l’ammontare delle rate scadute da versare (in un’uncia soluzione) entro e non oltre il 31 maggio 2018.

Se il pagamento delle somme dovute risulterà tardivo o insufficiente, l’istanza di Rottamazione cartelle non verrà accolta.

Una volta saldate le rate scadute, Agenzia delle entrate-Riscossione invierà una successiva comunicazione entro il 31 luglio 2018 con l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata, la scadenza delle eventuali rate e i relativi bollettini di pagamento o l’eventuale diniego.

È possibile effettuare il pagamento in un’unica soluzione o in un massimo di tre rate (di pari importo) nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2018 comprensive degli interessi legali e dell’aggio.